Spedizioni in

Le rose di colore rosa sono fiori duraturi, hanno la capacità di resistere agli attacchi esterni, nascono infatti su forti arbusti e già dalla prima fioritura sono temprati agli assalti della natura. Regalare una rosa di colore rosa in un certo senso vuol dire affidare a qualcun altro una cosa rara, di valore, preziosa perché radicata a sentimenti di sincerità e per questo vigorosa.

In Italia le rose di color rosa sono molto diffuse, esse hanno anche una definizione scientifica: sarebbero rose arvensis e rosa agrestis, molto somiglianti a loro volta alla più nota rosa canina, ci sono state molte discussioni e studi per poter giungere ad una distinzione precisa di queste specie, tuttavia sono pochi coloro che riescono a distinguere una specie di rosa rosa dall'altra; forse solo i veri conoscitori della botanica.

Secondo la nomenclatura delle specie vegetali si parla di falsi frutti, infatti, i frutti sono dei piccoli acheni duri e genericamente pelosi, raccolti in un involucro carnoso. La rosa di colore rosa è un arbusto spogliante molto forte, risulta essere carico di vegetazione e alto fino a quasi 3 metri. I tralci tendono a svilupparsi verso l'alto, spesso divengono di colore verde e sono molto alti. Le foglie hanno solo poche foglie: da 5 a 7 foglioline senza alcuna peluria e con irregolarità ai margini.

Le rose sono fiori a cui si può ricorrere per ogni avvenimento o ricorrenza, le rose infatti da un punto di vista simbolico possono esprimere i più svariati sentimenti e comunicare messaggi di ogni tipo. Per esempio non è errato dire che la rosa di colore rosa indichi l'amore completo per una donna. La rosa color rosa è ritenuta, e a ragione, uno dei fiori più delicati e belli della terra, dunque è lecito pensare che simboleggi l'essere perfetto: la donna.

La rosa rosa è nota anche per le sue potenzialità curative. La rosa canina è in grado di rafforzare le difese immunitarie dell'organismo, aiuta a combattere le infezioni, è di supporto alle cure contro i comuni raffreddori.
La rosa canina è stata utilizzata nel corso della seconda guerra mondiale: in Gran Bretagna servì per integrare l'alimentazione dei bambini in qualità di fonte alternativa di vitamina C. Sul finire del periodo bellico la produzione annua di questo fiore raggiungeva le 450 tonnellate, raccolta e produzione continuarono anche a guerra finita, fino ai primi anni '50.

Il frutto della rosa è invece oggi adoperato per i suoi benefici in caso di problemi ai reni, alla vescica e di costipazione bronchiale.