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Piccolo arbusto caratterizzato da foglie ovoidali ricoperte da peluria bianca Echeveria, pianta che necessita essere esposta ai raggi diretti del sole

La convinzione che le piante grasse siano un gruppo abbastanza somigliante è piuttosto diffusa, ma in realtà è del tutto sbagliato. In molte famiglie sono presenti specie di piante arbustive o erbacee che sono riuscite a sopravvivere alle estenuanti condizioni dei climi desertici o semidesertici, di conseguenza hanno adottato delle particolari caratteristiche. Alcune specie di piante grasse hanno "optato" nel corso della loro evoluzione per foglie carnose raggruppate a rosetta come sistema per creare zone d'ombra.

Una delle famiglie più simboliche è quella delle Crassulacee, nome che fa riferimento alla proprietà succulenta dei tessuti delle sue foglie e steli, con generi molto noti come Crassula sp., Echeveria sp., o Sempervivum sp.

Spesso le Euforbiacee, con la loro caratteristica linfa lattiginosa, rievocano le piante grasse.

Altre che rievocano sempre le piante grasse sono le Aizoacee, all'interno delle quali troviamo i famosi esemplari di fico degli Ottentotti o Mesembriatemo appartenenti ai generi Carpobrotus sp., Mesembryanthemum sp., oltre alle "pietre vive", rappresentate dal genere Lipthos sp.

La lista delle piante grasse è talmente lunga che racchiude fino a più di 40 famiglie diverse.