Spedizioni in

Giardinaggio, bulbi invernali

L'inverno è di sicuro la stagione peggiore per i fiori: è molto difficile infatti trovare specie che rallegrino la vista con i loro fiori, soprattutto nei luoghi in cui e stagioni sono più marcate.
La coltivazione in molti casi viene limitata a luoghi chiusi: le sole piante che rallegrano il giardino sono quelle che sovrappongono le proprie fioriture alle stagioni di autunno e primavera come ad esempio la viola tricolore, la pratolina e la primula.

Anche nelle zone temperate a  rallegrare il giardino esistono solo le specie che hanno anticipato la loro fioritura come per esempio l'erica, la camelia, la mimosa e alberi come il ciliegio e il mandorlo.

Per  quanto riguarda l' interno delle case, nel periodo natalizio si possono utilizzare fiori tradizionali come la stella di natale, il ciclamino o il cactus di natale.

Se ci troviamo in una zona calda, in cui la differenza tra estate e inverno è minima, non è necessario fare la differenza tra piante per interno e piante per esterno della casa.

Proprio in queste zone, non c'è da sorprendersi se i fiori di piante arbustive perenni sopravvivono per tutti i dodici mesi dell'anno: possiamo ricordare l'ibisco, il geranio e la buganvillea.

Ricordiamo anche il bucaneve, con circa 350 varietà, diverse per colore e per forma: se si vuole metterli all'aperto bisogna piantarli a macchie, possibilmente sotto la chioma di alberi o arbusti a foglia caduca, ma anche in aiuole di piccole dimensioni.

Non bisogna però inserirli in un prato perché non sopportano i tagli e il terreno compatto.
Per abbellire il nostro appartamento si può utilizzare la tecnica della forzatura: ciò succede facendo credere ai bulbi che la primavera sia già arrivata, alterando  le condizioni di luce e di temperatura.

In questo modo avremo diverse varietà primaverili anche durante l' inverno: succede spesso con il giacinto, con il narciso, con l'iris e con i crochi.

I bulbi di piante primaverili possono subire, però, solo un processo di forzatura: se bisogna recuperarli, bisogna piantargli in giardino, dove rifioriranno dopo un paio di anni, dopo aver assimilato un bel po' di sostanze nutritive.