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Tecniche di innesto per le rose Innesti su rose

Da sempre le rose sono state amate e apprezzate per l'eleganza dei loro fiori e il loro straordinario profumo. La coltivazione delle rose non presenta grossi problemi neppure per un giardiniere inesperto e anche l'innesto non presenta grosse difficoltà e regala grandi soddisfazioni.

Ci sono rose inglesi antiche che sono ritornate alla vita grazie a innesti su rose moderne.

Innestare le rose è facile, anche se richiede un paio d'anni di paziente lavoro; la soddisfazione ricompenserà  ampiamente il tempo e le cure. Molte varietà di rose possono essere riprodotte anche per talea, ma non tutte crescono vigorose, perché il loro apparato radicale risulta poco sviluppato. Succede soprattutto con le rose moderne che sono ibridi della varietà Tea  e costituiscono la  maggior parte delle varietà ospiti nei nostri giardini. Per avere piante vigorose occorre dunque riprodurle per innesto.

Come procurarsi il portainnesto: la prima difficoltà  che si incontra è riuscire a procurarsi delle rose selvatiche da utilizzare come portainnesto. Le varietà per portainnesto più adatte sono: la Rosa canina e la Rosa multiflora. La canina ha radici robuste che si adattano a quasi tutti i terreni ed è un perfetto portainnesto per le rose a fiore grande
La rosa multiflora ha un apparato radicale più ridotto e superficiale, è quindi un ottimo portainnesto per le varietà nane, quelle poliante e per le rose da vaso. Anche la multiflora dà frutti con abbondanti semi.
Raccogliete a fine autunno le bacche di rosa canina o di rosa multiflora, interrate i semi ricavati dalle bacche e l'inverno successivo potrete trapiantare le piantine.
Il primo anno otterrete con difficoltà piantine abbastanza robuste per essere innestate, e quindi sarete in grado di innestare e trapiantare nell'inverno successivo.

Portainnesto da talea: la rosa ottenuta per talea è sempre ricca di polloni e c'è il vantaggio che, se si fa radicare un ramo di multiflora dritto e lungo un metro e mezzo, lo si potrà innestare l'anno dopo a circa 1 m di altezza. Ottenendo subito un rosaio ad alberello.

Gli attrezzi per innestare le rose: sono necessarie un paio di forbici da potatura, un coltello da innesto e gli speciali gommini in gomma fotolabile specifici per legare gli innesti a gemma.

L'innesto a gemma: sulla rosa si innesta preferibilmente a gemma dormiente o a occhio. Quest'ultimo si chiama così perché  la marza è costituita da una sola gemma. Il periodo giusto per innestare  le rose va da giugno alla fine di settembre. Sia il portainnesto selvatico sia il ramo che fornirà la gemma ( marza ) devono essere in vegetazione.

Alcuni consigli per innestare: anche per le rose, le lame da innesto devono essere ben affilate e sempre pulite.

L'innesto deve essere eseguito il più rapidamente possibile per limitare la disidratazione. Legate sempre strettamente il punto d'innesto, perché anche un piccolo movimento della gemma sul portainnesto fa fallire l'attecchimento. La temperatura ideale per la formazione del callo di cicatrizzazione è 25° C. Irrigate in modo continuo e regolare senza l'utilizzo di concimi.

Le fasi dell'innesto:
- Scegliete un ramo della varietà prescelta, sano e robusto, con il fiore in fase di fioritura. Al momento del taglio di questa marza verificate  con l'unghia se la corteccia  si stacca, in caso contrario scegliete un altro ramo.
- Tagliate con le forbici le spine e le foglie all'altezza del picciolo.
- Staccate la gemma impugnando la marza correttamente: deve essere rivolta con l'apice verso di voi.
- Eseguite il taglio sotto la gemma.
- Incidete la corteccia sopra la gemma IN modo che la parte legnosa rimanga attaccata al ramo.
- Staccate la gemma dal ramo senza danneggiarla.
- Praticate un taglio a T sul portainnesto, incidendo solo la corteccia, e rialzatene i bordi con la lama.
- Inserite la gemma nel taglio a T, facendo combaciare la parte superiore con la testa del taglio e prestando attenzione a non danneggiare la gemma o la corteccia.
- Legate con la fettuccina di gomma fotolabile (oppure con una striscia dei sacchetti di polietilene precedentemente preparata. Lasciate liberi la gemma e il picciolo).
- Controllate che la fettuccia di gomma sia aderente e copra bene tutti i tagli.
- Dopo un mese togliete la fettuccia di gomma o la striscia di pilietilene: se l'innesto ha attecchito la gemma è verde e gonfia e il callo di cicatrizzazione ha riempito tutti i tagli.
- Spennellate sopra l'innesto un prodotto a base di solfato di rame come disinfettante.
- Nel mese successivo di febbraio recidete il portainnesto sopra l'innesto.
- Noterete che nella primavera successiva si svilupperà un germoglio direttamente  dalla gemma innestata.
- Quando diventerà lungo 15 cm cimatelo ed eliminate i germogli selvatici sviluppati sul portainnesto.
- Nell'estate si svilupperà la nuova rosa.

Un incastro a quattro lembi:
l'innesto "a quattro lembi" è un metodo facile per chi inizia ad innestare e desidera risultati da subito. E' adatto a piante di piccolo diametro, fino a 4 cm, con maggiori possibilità di riuscita quando il portainnesto e la marza hanno lo stesso diametro, o meglio quando quello della marza da innestare è un poco inferiore a quello del portainnesto.

Preparazione:
procuratevi la marza del tipo prescelto verso la metà di febbraio. Il diametro ottimale è di 2-3 cm. Selezionate un rametto sano, di un anno, con i germogli gonfi e ben sviluppati. Avvolgetelo in uno straccio umido e infilatelo in un sacchetto in polietilene da conservare in frigorifero a 2-4 °C in attesa del periodo vegetativo del portainnesti.

La tecnica di innesto:
in aprile prendete  la marza dal frigo e procedete immediatamente con il lavoro d'innesto per non far asciugare il ramo. Il portainnesto su cui innestare la marza dovrà avere un diametro di 3-4 cm. Cimatelo con un seghetto da potatura ben affilato e disinfettato nel punto di innesto prescelto, lasciando uno o due rametti sotto il punto di taglio: manterranno il legno fresco. Cimate anche questi rametti a 10 cm. Lasciate la sezione tagliata con un coltellino. Arrotolate un elastico a 20 cm al di sotto del taglio del portainnesto. Praticare quattro tagli verticali equidistanti di 10 cm di lunghezza sul portainnesto, tanto profondi da raggiungere il legno.

Per praticare i quattro tagli verticali esiste  lo specifico attrezzo a lame multiple, ma non è indispensabile. Tagliate la corteccia fino al legno, facendo correre, durante il taglio, la lama verso l'esterno del ramo. Abbiate cura di lasciare sottili strisce di corteccia tra le quattro sezioni di scorza asportata. Recidete con le forbici da potatura il legno del portainnesto lasciato scoperto: facendo attenzione a non danneggiare le quattro strisce di corteccia. Appoggiate la marza  ben diritta sul portainnesti. Alzate le quattro strisce di corteccia del portainnesto in modo da ricoprire la marza. Arrotolate l'elastico verso l'alto per fissare la corteccia. Posizionate con cura le strisce di corteccia del portainnesto in corrispondenza delle sezioni a strisce della marza. Con un incastro preciso.

Per finire, legate con nastro adesivo in plastica molto elastica. Durante la legatura fate in modo di non torcere le strisce di corteccia. Il nastro deve ricoprire l'intera zona dell'innesto. Ricoprite la testa della marza con il mastice da innesti. Ricoprite l'area dell'innesto con un foglio di alluminio da cucina. L'alluminio riflette la luce  del sole e mantiene bassa la temperatura. Ora praticate un buco nel fondo di un sacchetto di polietilene e infilatelo sopra la zona d'innesto, lasciando sporgere la testa della marza. Per finire legate la parte superiore del sacchetto appena sopra l'alluminio (i germogli non devono essere coperti).

Utilizzate come legaccio l'apposito filo di plastica per innesti o della rafia bagnata. Prima di chiudere, fate uscire con delicatezza l'aria dal sacchetto. Dopo 4-5 settimane potrete togliere i legacci e levare tutte le protezioni. Nuovi rami si svilupperanno sotto il punto d'innesto. Trascorsi un paio d'anni, quando l'innesto si sarà consolidato perfettamente, rimuovete tutti i rami sotto l'innesto.