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Pianta succulenta denominata Cephalocereus Senilis Pianta grassa classificata col nome di Espostoa Lanata

Le Cactacee sono solo una delle numerose famiglie botaniche che comprendono specie di piante succulente. L'accumulo dell'acqua nei tessuti e la presenza di peli, spine o tomento sulla superficie di foglie o steli come adattamento all'ambiente sono caratteristiche morfologiche presentate da numerose piante che vivono in ambienti secchi e molto caldi in tutto il mondo.

Ciò che caratterizza questo singolare gruppo di piante è l'aspetto carnoso e turgido dei loro steli e delle loro foglie. Questa particolarità è data dall'accumulo dell'acqua nei tessuti come risposta al tipo di habitat in cui si trovano a dover crescere. Questa caratteristica evita che la copertura  di protezione si indurisca e diventi legnosa.

Le spine, la linfa e il lattice irritante sono i criteri più efficaci e frequenti che accomunano la famiglia dei Cactus, delle Agavacee, delle Euforbiacee o delle Apocinacee.

Le spine si raggruppano solitamente in formazioni più o meno geometriche, che possono essere allineamenti paralleli, a spirale, a forma di stella o anche decorate con striature trasversali.

La presenza di tessuti simili alla seta che ricoprono steli e foglie, in queste piante, servono a sfuggire alla forte azione dei raggi solari o alle basse temperature notturne e invernali. Di solito hanno colorazioni biancastre, che sfruttano la capacità riflettente e allo stesso tempo si evita la traspirazione e la perdita d'acqua per evaporazione. Alcuni esempi più rappresentativi di questa peculiarità sono Cephalocereus senilis ed Espostoa lanata.